Navigare la storia

Oltre un secolo di sfide superate, crisi domate e coraggiose intuizioni che hanno evoluto un’impresa familiare in un operatore internazionale. Ogni tappa ha consolidato i valori che ci definiscono oggi, scrivendo la rotta di un’azienda che non ha mai smesso di guardare avanti.

La storia della Ignazio Messina & C., come non l’hai mai vista.

Un viaggio inedito nella storia della famiglia di armatori che ha contribuito a scrivere alcune pagine della storia italiana, raccontato attraverso le immagini storiche dell’archivio fotografico Ignazio Messina & C.

1921

Una nuova rotta.

Ignazio Messina prende il timone dell’azienda di famiglia, inaugurando con coraggio i primi servizi di linea per il Nord Africa, esclusivamente con navi battenti bandiera italiana.

1929

Orizzonti più grandi.

La società viene ufficialmente costituita e, forte del successo delle sue rotte, ottiene il Guidone postale per la Libia, espandendo la flotta verso nuovi e più ricchi mercati e conquista un accosto fisso a Ponte Eritrea, stabilendo una base strategica e un simbolo tangibile della sua crescente potenza nel porto di Genova.

1931-1935

Oltre il Mediterraneo.

La flotta si espande e le rotte superano i confini del Mediterraneo, aprendo servizi regolari verso il Mar Rosso, l’Arabia Saudita e l’Africa Orientale, con una determinazione pionieristica.

1936

La rete Africana.

Nella metà degli anni Trenta Ignazio Messina non si limita a trasportare merci, ma costruisce una rete logistica integrata in Africa, creando agenzie, depositi e trasporti a terra che generano sviluppo e prosperità.

1940

La tempesta della guerra.

All’apice della sua potenza, con 17 navi di proprietà, la compagnia affronta la prova più dura: la Seconda Guerra Mondiale, lottando con tenacia per la sopravvivenza della flotta.

1946-1950

Rinascere dalle ceneri.

Nonostante la flotta sia quasi interamente perduta, la visione di Ignazio non vacilla: la compagnia rinasce, puntando a riconquistare le rotte storiche e a servire l’intero continente africano.

1955-1958

Focalizzare la rotta.

Dopo aver superato un’altra grave crisi con onore, Ignazio Messina compie una scelta strategica cruciale: cedere i cantieri navali CAMED di Pietra Ligure per concentrare ogni energia sull’armamento e sulle linee di navigazione.

1960

La Seconda Generazione.

Con una flotta ricostruita, la compagnia torna a prosperare. I figli di Ignazio, Maria Grazia (socio con i fratelli ma non operativa) Gianfranco, Giorgio e Paolo, entrano in azienda sotto la guida del padre, portando nuova energia per proiettare il Gruppo nel futuro.

1968

La rivoluzione Ro/Ro.

Con una visione che anticipa i tempi, Ignazio Messina converte la flotta al trasporto ro/ro portacontainer, inaugurando il primo servizio di questo tipo dall’Italia e mantenendo attive le linee per l’Africa anche durante la chiusura del Canale di Suez.

1974-1977

Venti di cambiamento.

La società si trasforma in S.p.A. e sposta il Terminal portuale a La Spezia.

1982

Un momento di profondo dolore.

La società affronta un momento di profondo dolore con la scomparsa del suo fondatore, Ignazio Messina.

1980-1995

La continuità familiare.

La terza generazione della famiglia Messina, nelle persone di Andrea Gais, Massimo, Ignazio, Stefano ed Emanuele Messina entra progressivamente in azienda, raccogliendo un’impegnativa eredità e garantendo la continuità di una gestione fondata sui medesimi consolidati valori.

1996

Ritorno a Genova.

Con una mossa audace, la famiglia Messina riporta le attività terminalistiche e portuali a Genova, creando un terminal all’avanguardia per sicurezza e ambiente che nel corso degli anni cresce come spazi, volumi, attività e occupazione.
È il primo terminal in Europa ad ottenere la classificazione RINA per la sicurezza e l’ambiente e l’approvazione del Codice di Sicurezza ISPS.

2001

Un Dono alla città.

Per celebrare 80 anni di storia, la Ignazio Messina & C. dona a Genova la “Bolla” di Renzo Piano, dedicata al Nonno Ignazio: un simbolo di bellezza e natura nel Porto Antico, lì dove un tempo attraccavano le proprie navi.

2009

I giganti del mare.

Con un investimento visionario di oltre 300 milioni di dollari, la compagnia ordina la costruzione di quattro nuove navi ro/ro portacontainer, le più grandi mai progettate al mondo. Le nuove “Preziose” Jolly – Diamante, Perla, Cristallo e Quarzo – verranno consegnate tra dicembre 2011 e febbraio 2013 da parte del cantiere coreano Daewoo.

2010

Un terminal per la città di Genova.

In A.T.I. insieme al Terminal San Giorgio la Ignazio Messina & C. vince la gara per le aree dell’ex Terminal Multipurpose, ottenendo in concessione Molo Canepa, parte di Calata Bengasi e delle aree retrostanti.

2012

La flotta si completa.

La Ignazio Messina & C. firma a Genova il contratto con il cantiere coreano STX per la costruzione di altre quattro navi ro/ro portacontainer, per un investimento totale superiore ai 300 milioni di dollari. La Jolly Titanio, con le tre gemelle Jolly Cobalto, Jolly Vanadio e Jolly Palladio, vengono consegnate a tempo record entro maggio 2015.

2016

Oltre il mare.

Il Terminal Messina apre i propri servizi intermodali anche a terzi.

2020

Un’alleanza strategica.

Marinvest, holding italiana del Gruppo MSC, entra nel capitale della società con una partecipazione del 49%. Oggi il capitale sociale della società è al 51% in mano alla Gruppo Messina e al 49% alla Marinvest.

2021

Una storia lunga un secolo.

La Ignazio Messina & C. festeggia i 100 anni.

2023

Verso nuovi orizzonti.

Inizia una fase di mutamento e di riposizionamento sul mercato tramite l’acquisto di navi portacontenitori con sensibile aumento della capacità offerta sul mercato.

2024

Il raddoppio della forza.

Con l’acquisizione strategica del Terminal San Giorgio, il Gruppo consolida la sua leadership nel porto di Genova, realizzando la visione di un unico e potente gateway multipurpose specializzato per servire ogni rotta.

2025

L'immagine del domani.

L’azienda proietta la sua eredità nel futuro attraverso una profonda ristrutturazione della brand identity. Nascono una “brand bible” organica e un nuovo ecosistema digitale, che include il sito della capogruppo e quelli dedicati a ogni singola Business Unit, per comunicare la propria visione strategica con una voce unificata e potente.